Dopo la nostra disastrosa faida familiare, la nostra chat di gruppo si è interrotta. Ma poi mia madre mi ha mandato un messaggio privato:
Non lo sapevamo, tesoro. Sei sempre stata così affidabile… lo davamo per scontato…
Non erano delle scuse; era il riconoscimento di qualcuno finalmente consapevole dei propri pregiudizi. Non ho reagito. Alcuni riconoscimenti non richiedono una risposta.
E a poco a poco, ho capito una cosa: la giustizia non si ottiene sempre con lo scontro. A volte si ottiene facendo un passo indietro. Senza il mio incrollabile sostegno, l’intera fragile struttura che avevano costruito attorno a Sena sarebbe crollata.
Capitolo 4: Le conseguenze
La calma che seguì fu strana, ma gradita. Nessun messaggio che inducesse sensi di colpa. Nessuna critica velata. Nessuna telefonata di panico da parte di Sena.
Il lavoro è diventato il mio rifugio. Il nuovo progetto museale ha assorbito tutto il mio tempo e la mia creatività, nel migliore dei modi. Per la prima volta da anni, non mi sono ritrovato immerso in un abisso di impegni familiari.
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