Quando Praud gli ha chiesto dei 4 milioni di persone che lottano contro la povertà energetica e dei 9 milioni che vivono in povertà, Bardella non ha usato mezzi termini: “La solidarietà non è un assegno in bianco per il mondo intero. La Francia spende 20 miliardi di euro all’anno per il sostegno agli stranieri extraeuropei – indennità di affitto, RSA (Reddito Minimo Sostegno) e così via – mentre il 71% dei francesi, secondo un sondaggio CSA, vorrebbe la priorità nazionale. È insostenibile!”. Ha citato esempi concreti: 200.000 beneficiari di AME (Assistenza Malattia Statale) per un costo di 1 miliardo di euro, e famiglie di immigrati monoparentali, sovrarappresentate nel programma RSA. “Subordineremo l’accesso al sostegno a cinque anni di residenza e di impiego. Basta con l’assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7!”, ha affermato, riferendosi a modelli stranieri come Danimarca e Australia.
Questo attacco è in linea con la retorica ben collaudata di RN: nel 2019, Bardella dichiarò a Punchline che “la Francia non è né un hotel né un’istituzione assistenziale”; nel 2024, ripeté a BFMTV: “Il nostro Paese deve smettere di essere un’istituzione assistenziale”. Ma nel 2025, con un’inflazione al 4,5% e disordini sociali nelle periferie, suona come un invito al voto per la classe operaia.
La risposta di Bardella: priorità nazionale e tagli “immediati”.
Bardella non si ferma qui. Spiega il suo piano:
Condizioni per ricevere il sostegno: un minimo di 5 anni di contributi al RSA (reddito di cittadinanza), agli assegni familiari e all’APL (indennità di alloggio); esclusione dagli OQTF (obblighi di lasciare il territorio).
Risparmio previsto: 10-18 miliardi di euro nel primo anno, reinvestiti in tagli fiscali e aumento del potere d’acquisto per i cittadini francesi lavoratori. Immigrazione selettiva: “Non tutti sono benvenuti, solo chi contribuisce. La Francia non è un Eldorado; è un Paese che deve proteggersi”.
Praud, complice, si unisce alla conversazione: “E che dire del 71% dei francesi che ti sostengono?”. Bardella: “È buon senso. Macron ci sta vendendo il multiculturalismo, ma i francesi vogliono giustizia sociale”. Il video, pubblicato da CNews su X, diventa virale: 1,5 milioni di visualizzazioni in 24 ore, con commenti come “Finalmente qualcuno che dice la verità!” o “Xenofobia mascherata”.
