Invece, girai la chiave e mi tuffai nell’oscurità, lasciandomi alle spalle il tenue chiarore della casa che avevo comprato ma alla quale non sarei mai appartenuto.
Il riscaldamento ronzava dolcemente nel freddo di dicembre mentre tornavo nelle strade familiari di casa mia.
South Hills si estendeva intorno a me, e ogni angolo di strada mi riportava alla mente i ricordi dell’uomo che ero: l’uomo per cui la famiglia era tutto, l’uomo che avrebbe dato l’ultimo centesimo per vedere sorridere suo figlio.
Quell’uomo era un idiota.
Ero fermo al semaforo rosso all’angolo tra la 29esima e Grand Avenue, a guardare un giovane padre caricare i regali di Natale sul suo SUV. I suoi figli, con il viso premuto contro il finestrino, erano pieni di lacrime di commozione.
C’è stato un tempo in cui eravamo solo io e Michael.
Prima di Isabella.
Prima di diventare niente più che un bancomat ambulante, pieno di emozioni imbarazzanti.
I numeri cominciarono a lampeggiare nella mia mente, come una slot machine che non funziona.
2.800 dollari al mese per cinque anni.
La mia calcolatrice si è rotta la primavera scorsa proprio quando stavo finalmente calcolando il totale.
$140.000.
Più soldi di quanti Maria e io avessimo risparmiato durante tutta la nostra pensione.
Andato.
Semplicemente scomparso.
Ho premuto il pedale dell’acceleratore più forte del necessario quando il semaforo è diventato verde.
