Quando muore un familiare, è importante non conservare questi 4 oggetti.

Conservare una sciarpa, un maglione, un quaderno… perché no? Ma dormire nelle lenzuola che la persona ha usato, o indossare la sua biancheria intima (anche se lavata), è tutta un’altra cosa.

Perché dovresti evitare questi articoli?

Conservano un’impronta fisica distinta del defunto. Per alcuni, questo può essere confortante, ma per altri crea un    legame difficile da spezzare   . Se questi oggetti riaccendono il dolore o causano un sonno agitato, potrebbe essere il segno che è giunto il momento di separarsene.

  1. Resti biologici: capelli, denti, unghie

In passato, a volte si conservava una ciocca di capelli in un medaglione o un dentino da latte come ricordo della propria infanzia. Ma nel contesto del lutto, questi oggetti possono assumere un significato completamente diverso.

Perché questo potrebbe rappresentare un problema?

Questi “resti” fisici sono altamente simbolici. Possono mantenere un    legame eccessivamente concreto   con una persona deceduta e talvolta complicare la separazione emotiva. Per non parlare del    potenziale disagio    per gli altri membri della famiglia.

La buona notizia è che alcuni oggetti diventano veri e propri ricordi. Un libro preferito, una foto che cattura un sorriso, una lettera scritta a mano… Tutte queste cose che portano gioia ed evocano ricordi belli e radiosi sono preziose. Scaldano il cuore invece di congelarlo.

Ciò che conta non è la quantità, ma la qualità del ricordo che desideri preservare. Chiediti:    questo oggetto mi aiuta a ricordare con tenerezza… o mi paralizza nel dolore?

Perché a volte lasciare andare un oggetto è un grande passo verso    la pace interiore.